Capriolo
Sebbene fra gli ungulati il capriolo (Capreolus capreolus) abbia la misura più piccola è molto noto e la sua caccia ha un ruolo importantissimo in Ungheria. Dunque non è un caso che dei primi 10 premi della classifica mondiale Ungheria ne abbia ricevuti ben 5! Il nostro paese è dotato di terreni e di foreste che favoriscono l’habitat dei caprioli.
Il capriolo predilige infatti le zone boschive con pascoli e può raggiungere anche 25-30 kg di peso. Questoanimale ha un comportamento territoriale, specialmente nel periodo dell’accoppiamento quando i maschi sono molto più individualisti e possiedono un territorio che ottengono e difendono combattendo tra loro. Più forte ed aggressivo è il maschio, migliore sarà il territorio venatorio.
Durante l’accoppiamento o il bramito che avviene in luglio/agosto, possiamo osservare un comportamento interessante: il maschio, in un prato pulito, rincorre la femmina, lasciando una traccia sull’erba che – secondo la terminologia dei cacciatori – è chiamata “anello delle streghe”.
Il maschio è molto geloso perció durante la caccia si deve attirare la sua attenzione con un fischietto, imitando la voce della femmina. Questo è il più eccitante momento della caccia al capriolo.
Il trofeo di un adulto è inferiore al peso del trofeo di un cervo o daino, ma può raggiungere anche 500 g. I trofei hanno alcune caratteristiche: molte volte possiamo incontrare trofei di forma strana che per molti cacciatori rendono ancora più interessante e speciale la caccia al capriolo.
Valutazione del trofeo/ limite dei punti CIC
| Punto-CIC | Medaglia | Peso trofeo |
| 130- CIC | oro | circa dal 480 g |
| 115-129,9 CIC | argento | circa 420 g |
| 105-114,9 CIC | bronzo | circa 380 g |
Stagioni venatorie
| Sesso/ età | Stagione |
| capriolo | 15 aprile – 30 settembre |
| femmina, caprioletto | 1o ottobre – 28 febbraio |
Classificati ungheresi e mondiali
| Classificato ungherese | Classificato mondiale | Anno dell’abbattimento | Peso trofeo (g) | Punto-CIC |
| 1. | 2. | 1978 | 770,0 | 231,53 |
| 2. | 3. | 1993 | 769,0 | 230,75 |
| 3. | 4. | 1965 | 766,5 | 228,68 |
| 4. | 6. | 2004 | 810,0 | 214,65 |
| 5. | 8. | 1988 | 750,7 | 212,64 |
Még júniusban megcsörren a telefonom. Nagybátyám panaszolja:
– Traktorral kaszáltam reggel egy telepítés miatt pihentetett földterületen, s felvertem a gazban egy őzcsaládot. A nagy elugrott, de a pár napos gida egy apró sérüléssel ottmaradt. Ölbe kaptam, mint afféle állatszerető gazda, de pár perc múlva már tudatosult, hogy azzal hibát követtem el. Peti! Mit csináljak?
Külföldön dolgoztam épp, segíteni nem tudtam. Tanácsoltam, próbáljátok bébitápszerrel megetetni, s szólok valamelyik vadásztársamnak.
Őzi-Mőzi Kiscsillag – mert két kisgyerekkel élő családhoz került – nagyon boldogan élt pár hónapig. Szépen, szófogadón felnőtt a tápszeren, a minden esti cumis tejen, a lucernán, lóherén. Még az osztálytársak is segítettek az abrakoltatásában, s aztán visszakerült – nagy, de megértő bánattal – az övéihez.
Egy kis film maradt utána.